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PAC Cost
Averaging

Il Cost Averaging (CA) è una strategia di investimento molto utilizzata dagli investitori da oltre 70 anni. Ancora oggi è al centro dell'attenzione degli studiosi di finanza e del mondo accademico, che su di esso continuano ad esprimere giudizi molto contrastanti.
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rate variabili

PAC Value
Averaging

Sono stati scritti pochissimi libri sul Value Averaging e, al di là delle solite descrizioni sommarie, in rete non si trovano molte informazioni al riguardo, neppure in lingua inglese. Molte implicazioni di questa strategia di investimento sono quasi sconosciute.
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Dedalo Invest si rivolge a consulenti finanziari e ad investitori interessati ad approfondire le proprie conoscenze di finanza personale

Esplora gli articoli di approfondimento: PAC Cost Averaging e Value Averaging, Misure di rendimento e di rischio, Asset Allocation e Teoria Moderna del Portafoglio, CAPM, Portafogli Modello, Lazy Portfolios, Psicologia della finanza e molti altri.

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Fondi e SICAV
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Portafogli Modello

Capital Asset Pricing Model (CAPM)

La maggiore difficoltà della Teoria Moderna del Portafoglio consiste nel dover conoscere i rendimenti, le volatilità e le correlazioni attese dei prodotti finanziari su cui si investe per poter determinare il portafoglio efficiente. Il CAPM permette di evitare le stime di queste quantità ed identifica il portafoglio efficiente con quello di mercato, ovvero…
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Modelli GARCH univariati e multivariati

Le serie storiche economiche e, in particolare, quelle dei rendimenti di prodotti finanziari, mostrano spesso periodi con alta o bassa concentrazione di volatilità. Per queste tipologie di serie storiche una volatilità che cambia nel tempo è molto più frequente di una volatilità costante...
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Il compendio dell'investitore

Gli investimenti finanziari sono una materia molto complessa e coinvolgono importanti discipline come l'economia, la statistica e la psicologia. Un investimento non potrebbe essere tale senza un certo grado di incertezza associato ai suoi possibili ritorni finanziari. Spesso però l'incertezza è ancora maggiore…
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Lazy Portfolios, Fondi Total Return e Portafogli Modello

I Lazy portfolios sono portafogli costituiti da un piccolo numero di fondi low-cost. In italiano vengono definiti Portafogli pigri ed il loro nome prende spunto dall'essere concepiti come strumenti di investimento a lungo termine, con pochi ribilanciamenti (di solito non più di una volta all'anno)...
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Value Averaging: investire senza temere una crisi finanziaria

Il Value Averaging (VA) è una strategia di investimento sviluppatasi verso la fine degli anni ’80 del secolo scorso ed è, ancora oggi, al centro di opinioni contrastanti...
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Piano di Accumulo del Capitale (PAC)

Il PAC, ovvero Piano di Accumulo del Capitale, è una modalità di investimento che consente di acquistare quote di un prodotto finanziario (solitamente Fondi Comuni, Sicav ed ETF) rateizzando il capitale e permettendo una pianificazione dell’investimento nel tempo...
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Teoria Moderna del Portafoglio: la nascita dell'Asset Allocation

L'Asset Allocation è un concetto che si sviluppa a partire dal lavoro di Harry Markowitz, che nel suo articolo del 1952 intitolato Portfolio Selection, getta le basi per quella che verrà definita la Teoria Moderna del Portafoglio. Markowitz è il primo studioso a formalizzare...
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Strategie di investimento: domande frequenti (FAQ)

Quale strategia viene solitamente consigliata? In un'ottica di investimento la strategia generalmente consigliata è il…
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Portafogli Modello

I portafogli modello disponibili su Dedalo Invest sono l’espressione di una strategia multiperiodale del portafoglio che utilizza la Cluster Analysis per la selezione dei fondi e sfrutta alcuni modelli statistici, tra i quali anche i GARCH multivariati, per l’ottimizzazione vera e propria di ciascun portafoglio...
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Psicologia e Finanza: perché uno psicologo vince il Premio Nobel per l'Economia?

Il sito del Premio Nobel cita: il premio Sveriges Riksbank nelle Scienze Economiche in Memoria di Alfred Nobel 2002 viene equamente diviso tra Daniel Kahneman per aver integrato scoperte derivanti dalla ricerca psicologica con le scienze economiche, specialmente in merito al giudizio umano e alla teoria delle decisioni in condizioni d'incertezza…
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Miglior investimento attuale

Non è facile rispondere alla domanda sul miglior investimento attuale. Innanzitutto perché il quesito è piuttosto vago: quali sono i prodotti finanziari da prendere in considerazione? Miglior investimento su quale orizzonte temporale? In base a quale parametro?
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Questa volta è diverso (This time is different)

Questa volta è diverso (This time it's different)


01Gen2021

Information
Andrea Blog 910 hits
Prima pubblicazione: 22 Novembre 2020

«The four most expensive words in the English language are "this time it’s different"».

John Templeton

Nei mercati finanziari, le crisi sono una cosa normale.

Di solito, quelle più importanti si succedono a distanza di alcuni anni l'una dall'altra e non è detto che in futuro la loro frequenza non possa aumentare.

Nel pieno di ogni crisi finanziaria, i notiziari ci sommergono di messaggi drammatici: questa crisi sarà forse più grave di quella del 2008 (o del 2000, o del 1998 o, addirittura, del 1929); una crisi del genere non si era mai vista; questa crisi è diversa.

Le cose andranno davvero in modo differente questa volta?

No, molto probabilmente no. Andranno nel solito modo:

  • Crollerà il mercato azionario o quello obbligazionario (o, come spesso accade, entrambi)
  • Si raggiungerà un punto di minimo, in seguito al quale il mercato tornerà a crescere. I precedenti massimi di mercato saranno, ad un certo punto, superati

Questo è ciò che è accaduto ogni volta che c'è stata una crisi finanziaria. Queste due fasi non si applicano, ovviamente, ad azioni/obbligazioni di singole società (o, nel caso delle obbligazioni, anche a quelle governative): può benissimo accadere che il crollo sia seguito dal fallimento dell'emittente.

Quello che non conosciamo, però, è ciò che ci fa più paura. In particolare:

  1. Quanto durerà la crisi finanziaria: giorni, mesi o anni?
  2. Quanto grave sarà la crisi finanziaria? Rispetto ai valori pre-crisi, il mercato scenderà del 20%? del 30%? del 40%? del 50% o addirittura di più?
  3. Quanto tempo ci metterà il mercato per tornare ai livelli pre-crisi?

Sono ottime domande di cui ignoriamo le risposte. Quando le scopriremo, sarà troppo tardi per sfruttarle operativamente.

La prima domanda mira a conoscere la durata di un drawdown. Il drawdown è la misura che quantifica di quanto il mercato sia sceso, in termini percentuali, rispetto al suo punto di massimo.

Ad esempio, un mercato che tocca un massimo di 251 punti, scende a 99 e risale poi fino a 251 (ed oltre), avrebbe subìto un drawdown del 60,56% (152 punti su 251).

Il drawdown ci dà un'idea dell'entità della crisi finanziaria. Qual è la sua durata?

Un drawdown potrebbe essere estremamente rapido (pochi giorni) o lento (mesi o anni). Chiamiamo questo intervallo di tempo "Periodo di drawdown" (drawdown duration).

Infine, l'intervallo di tempo che intercorre tra il momento in cui il mercato tocca il punto di minimo e quello in cui ritorna al precedente massimo viene chiamato "Periodo di recupero".

Il grafico seguente aiuterà a capire meglio questi concetti:

Questa volta diverso chart

Si possono osservare diversi drawdown ma quello evidenziato dalla freccia rossa, pari al -60,56%, è il più importante.

La durata del drawdown è stata pari a 88 mesi: il periodo di recupero si è protratto per 70 mesi. Queste due informazioni rivelano come il periodo di recupero sia molto più lungo del tempo impiegato per la discesa (88 − 70 = 18 mesi).

È noto infatti che, nella maggior parte delle crisi finanziarie, il tempo impiegato dai mercati nelle fasi discendenti sia inferiore a quello necessario a portare a termine il recupero.

Il drawdown massimo è una misura di rischio molto utilizzata nella valutazione di un trading system, dell'andamento di un portafoglio finanziario o di un singolo titolo.

Quando è alto, comporta dei problemi per l'investitore (o per il trader) in termini di tenuta psicologica: il portafoglio finanziario o il trading system col minor drawdown massimo – a parità di altre variabili – sono preferibili.

Tre le misure di rischio complementari al massimo drawdown possiamo trovare anche il drawdown medio in termini percentuali e la durata media dei drawdown.

"Questa volta è diverso" è un adagio molto pericolo, sia nei momenti di euforia dei mercati che durante le crisi finanziarie.

Per quanto possibile, non lasciatevi prendere dalla sindrome del "Questa volta è diverso", come l'hanno definita Reinhart e Rogoff nel loro omonimo libro: una sindrome che, immancabilmente, colpisce non soltanto gli investitori, ma anche gli addetti ai lavori e i politici di turno.

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