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Il socialismo utopistico di Charles Fourier

Il socialismo utopistico di Charles Fourier


13Apr2024

Information
Andrea Gonzali Storia del pensiero economico 298 hits
Prima pubblicazione: 13 Aprile 2024

«The extension of women's rights is the basic principle of all social progress».

Charles Fourier

Fin dall'alba dei tempi, ci sono stati individui che hanno scelto di distaccarsi dalla massa per formare piccoli gruppi, con l'obiettivo di perseguire una vita di maggiore perfezione.

Charles Fourier, nato nel 1772 e scomparso nel 1837, era un uomo dalle umili origini che visse una vita modesta, lontano dalla luce dei riflettori. Celibe, adottò uno stile di vita metodico che gli permise di dedicarsi alla stesura di numerosi testi.

Fourier stesso racconta di come, riflettendo sul prezzo di una mela nel febbraio del 1798, giunse alla consapevolezza del caos economico imperante nella società del suo tempo.

Nel 1808 pubblicò in forma anonima la sua opera più importante, la "Teoria dei quattro movimenti", in cui già nel discorso preliminare sollevava una critica pungente al sistema capitalista, incentrata essenzialmente sulle sue disfunzioni principali: povertà, ineguaglianza e alienazione del lavoro.

Fourier denunciò la corruzione morale e sociale derivante dal sistema capitalista e propose un modello alternativo basato sulla cooperazione, sull'associazionismo e sul rispetto delle inclinazioni naturali degli individui.

I quattro movimenti descritti da Fourier sono i seguenti:

  1. Il Movimento Sociale. Fourier esplora la trasformazione delle società umane attraverso diverse fasi storiche, dalla barbarie alla civiltà, fino a immaginare uno stadio futuro di armonia. Forse è questa una delle sue intuizioni più originali: la divisione della storia dell’umanità in fasi distinte, interpretate come tappe di un'evoluzione sociale naturale: da primitiva a selvaggia, trasformandosi poi in patriarcato e culminando nella civiltà, la fase attuale, che precede l'era che sarà caratterizzata dall’armonia.
    Fourier credeva che la società potesse organizzarsi in maniera tale da permettere l'espressione libera e produttiva delle passioni umane, superando le contraddizioni e le ingiustizie del sistema capitalista.
  2. Il Movimento Animale. Analizza le relazioni e le dinamiche tra gli esseri viventi, umani inclusi, evidenziando come le passioni e gli istinti possano essere armonizzati all'interno di una società ideale. Fourier vedeva le passioni umane come forze motrici positive, contrariamente alla visione repressiva tipica della morale e dell'economia del suo tempo.
  3. Il Movimento Materiale. Si concentra sulle leggi fisiche che governano il mondo materiale, compresi i fenomeni naturali e i processi produttivi agricoli e industriali. Fourier sosteneva che un migliore allineamento tra l'attività umana e le leggi naturali potesse portare a un incremento del benessere e dell'abbondanza materiale.
  4. Il Movimento Organico. Esamina la struttura e l'organizzazione interna degli esseri viventi, compreso il modo in cui possono evolvere verso forme di esistenza più armoniose e complesse. Fourier estendeva questa metafora alla società, ipotizzando che anche le comunità umane potessero evolversi in sistemi più articolati ed efficienti, riflettendo l'ordine e l'armonia della natura.

Le turbolenze della rivoluzione convinsero Fourier della necessità di un nuovo sistema sociale, mirato a valorizzare le inclinazioni naturali umane: l'armonia, vista come il destino finale dell'umanità.

Fourier immaginava la realizzazione pratica dell'armonia attraverso il "Falansterio", un grande edificio autosufficiente dove si sarebbe instaurata una comunità di vita e lavoro tra un numero ben preciso di uomini e donne, definiti come una "Falange".

01 Idee d un phalanstere

Victor Considerant, Idée d'un phalanstère (1836)

L'agricoltura avrebbe avuto un ruolo centrale, riflettendo la critica di Fourier verso le città, l'industrializzazione e le grandi aziende. Il suo obiettivo era rendere il lavoro gradevole organizzando le persone in gruppi specializzati, basati sulle affinità individuali, con la libertà di passare da un'attività all'altra.

Fourier non aspirava a un'uguaglianza assoluta tra gli individui, sia in termini economici che di stile di vita. Di conseguenza, nel Falansterio sarebbero esistite diverse classi sociali, ognuna caratterizzata da un diverso livello di benessere.

Nonostante questo, non ci sarebbero stati conflitti tra ricchi e poveri, poiché tutti i membri della comunità avrebbero contribuito e partecipato al benessere collettivo, permettendo così la realizzazione delle passioni e delle aspirazioni individuali.

Per dare il via all'era dell'armonia, Fourier non invocava una rivoluzione, preferendo un approccio molto più graduale. Egli si limitò a descrivere la sua visione di una società futura, sperando che un benefattore gli fornisse i mezzi per costruire il primo Falansterio, cosa che non avvenne nell’arco della sua vita.

I falansteri non sono rimasti solo un'idea astratta. Nel corso degli anni, ne sono stati costruiti diversi, sia in Francia che in altri Stati, ospitando comunità di persone ispirate dalle idee di Fourier.

Numerosi esperimenti sono stati tentati, seppur con scarso successo duraturo. Sembra che solo negli Stati Uniti ne siano sorti una cinquantina, chiamati anche colonie, concentrati perlopiù sulla costa orientale. Un'eccezione è stata "La Réunion", costruita vicino a Dallas, in Texas, e attiva tra il 1855 e il 1860.

In Francia, l'esempio più duraturo e conosciuto è il Familisterio di Guisa, ideato da Jean-Baptiste Godin. Tuttavia, esso si distingueva dal Falansterio classico per la presenza di un'impresa industriale, invece che di una agricola, e per la concessione di un alloggio autonomo ad ogni famiglia residente.

La struttura che per decenni ha ospitato il familisterio di Guisa, attivo fino al 1968, è ancora oggi esistente ed è stata trasformata in un museo.

Tra le idee proposte da Fourier, alcune trovano oggi ampio consenso. Tra queste, il diritto alla proprietà individuale delle abitazioni, l'istruzione universale e una visione notevolmente progressista riguardo al ruolo delle donne nella società, una prospettiva che per l'epoca era molto all’avanguardia.

Altre idee suscitano interesse per la loro originalità, come la condivisione comunitaria dei pasti, mentre alcune appaiono invece visionarie o fantascientifiche:

  • Cambiamenti fisici negli esseri umani: Fourier immaginava che gli uomini potessero evolvere fino a raggiungere un'altezza media di 2,20 metri e sviluppare la capacità di vivere sia in ambiente acquatico che terrestre.
  • Comunicazione tra gli abitanti della Terra e quelli di altri pianeti: credeva che l'armonia raggiunta sulla Terra avrebbe potuto estendersi fino a includere la comunicazione con esseri di altri pianeti, inaugurando un'era di armonia universale.

Sebbene le idee di Fourier fossero considerate utopistiche fin dal momento della loro prima pubblicazione, e tali vengano considerate anche oggi, il loro impatto sul pensiero socialista rimane significativo.

Le sue riflessioni sull'armonia sociale e sull'importanza delle passioni umane hanno ispirato generazioni successive di pensatori e attivisti sociali, contribuendo a modellare visioni alternative di organizzazione sociale fondate sulla giustizia, sull'uguaglianza e sulla cooperazione.


La collezione di articoli sulla "Storia del pensiero economico" contiene:

1. Il progetto di organizzazione sociale di Platone

2. La critica di Aristotele alla dottrina economica di Platone

3. Tommaso d'Aquino

4. Il mercantilismo

5. I fisiocratici

6. L'economia classica: un nuovo approccio all'economia politica

7. L'economia classica: Smith e Ricardo – Il valore della merce

8. L'economia classica: La distribuzione del reddito

9. L'economia classica: Jean-Baptiste Say

10. L'economia classica: il pensiero di Malthus e Sismondi

11. L'economia classica: Il cammino verso lo stato stazionario e il commercio estero

12. L'economia classica: John Stuart Mill, l'ultimo economista classico

13. Il socialismo utopistico di Charles Fourier

14. Karl Marx

15. L'economia politica neoclassica

16. John Maynard Keynes

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