L'analisi dei PAC e i suoi parametri


L'analisi dei PAC consiste nell'effettuazione di backtest finalizzati all'ottenimento di informazioni altrimenti di difficile, se non impossibile, reperibilità.

  • Quanto hanno reso, mediamente, i PAC a 5 o a 10 anni costruiti su determinati fondi azionari o obbligazionari?
  • Quanto devo aspettare per avere un'alta probabilità di non incorrere in una perdita?
  • Qual è la forbice di rendimento di un PAC costruito su un determinato fondo?
  • Come posso fare per evitare di perdere tutto o buona parte del guadagno che ho costruito con tanti anni di versamenti a causa di un crollo dei mercati proprio quando il mio PAC sta terminando?
  • Mi conviene effettuare dei versamenti più consistenti quando il mercato è in una fase negativa?
  • Qual è il reale impatto delle commissioni e dei diritti fissi sul mio PAC? Come cambia questo impatto se aumento o diminuisco il valore della rata?
  • Che differenza di rendimento può essere originata dall'investire un certo giorno del mese piuttosto che un altro o dal costruire un PAC con rate a cadenza mensile piuttosto che trimestrale o addirittura semestrale?
  • Che differenza di rendimento esiste mediamente tra un PAC e un PIC di pari durata?

A queste e a tantissime altre domande si può finalmente dare una risposta precisa attraverso l'Analisi dei PAC. Per effettuarla basterà completare il form selezionando le opzioni desiderate, opzioni qui di seguito elencate e commentate.


Parametri dell'analisi

Società: nome della società di gestione del fondo di cui si vuole effettuare l'analisi.

Fondo: nome del fondo di cui si vuole effettuare l'analisi. La classe del fondo, qualora ne esistano più di una, è specificata nel nome del fondo stesso.

Importo rata: importo di ogni rata standard del PAC, indipendentemente dalla durata. Essendo i diritti fissi di ogni rata e di inizio PAC dei costi fissi, l'importo della rata in valore assoluto avrà un impatto, seppur minimo, sul rendimento del PAC (minore è la rata, maggiore è l'impatto percentuale dei diritti fissi rata e di inizio PAC).

Giorno PAC: giorno del mese nel quale viene investita ogni rata del PAC. Il giorno varia in base alla Società di gestione ma può essere personalizzato a piacimento. Qualora il giorno stabilito corrisponda a un sabato, a una domenica o a un giorno festivo (o mancante nella serie storica del fondo per qualsiasi motivo), viene utilizzato il valore del primo giorno successivo disponibile.

Data di inizio analisi: data a partire dalla quale si vuole far partire l'analisi. Nel caso in cui la serie storica del fondo analizzato inizi successivamente alla data scelta, la data di inizio analisi sarà la prima data disponibile nella serie storica del fondo.

Data di fine analisi: data alla quale si vuole far terminare l'analisi. Dovrà essere successiva a quella di inizio analisi.

Numero di rate della maxirata: Se è presente una maxirata si deve indicare il numero di rate mensili che la compongono (generalmente 12). In caso di assenza di maxirata basterà inserire il valore 1. La maxirata si applica solo su PAC con periodicità di versamento della rata MENSILE.

Applicazione commissioni: checkbox di verifica applicazione commissioni. Se la checkbox non è selezionata le commissioni, anche se specificate, non verranno applicate (i diritti fissi invece sì).

Commissioni (%): percentuale di commissioni applicate sul valore totale del PAC (numero di rate x ammontare rata).

% prima rata: percentuale dell'ammontare commissionale che viene addebitato al momento del versamento della prima rata.

Diritti fissi: ammontare in euro di diritti fissi prelevati nel momento della sottoscrizione del PAC o in caso di disinvestimento anticipato, anche parziale.

Diritti fissi rata: ammontare in euro di diritti fissi prelevati nel momento del versamento di ogni rata standard.

Esempio di applicazione delle commissioni e dei diritti fissi: sarà esemplificato il caso di un PAC di 60 rate mensili da 100 euro ciascuna sul fondo azionario X, con maxirata iniziale di 12 rate, al quale saranno applicate commissioni dell'1,5% con addebito del 30% sulla prima rata. Saranno altresì applicati diritti fissi pari a 9 euro e diritti fissi su ciascuna rata pari a 0,95 euro.
Il versamento iniziale prevede quindi un ammontare pari a 12 rate mensili, ovvero 1.200 euro. Al momento dell'apertura del PAC saranno quindi addebitate 1.209 euro, pari a 1.200 euro di versamento iniziale + 9 euro corrispondenti ai diritti fissi. Come premesso, dovranno essere anche addebitate delle commissioni nel modo seguente: il 30% delle commissioni applicate al primo versamento (corrispondente alla maxirata) e il 70% distribuite sulle restanti 48 rate. La prima cosa da fare per calcolare le commissioni d'entrata è determinare l'importo complessivo del PAC. In questo esempio l'importo complessivo è pari a 6.045,60 euro. Si ottiene come segue: 1.200 euro (importo 1° rata: 100 euro x 12) + 48 (numero di rate rimanenti 60 - 12) x 100,95 euro (importo rata singola comprensiva dei diritti fissi rata) = 6.045,60 euro.
Su questo importo viene applicata la commissione di entrata dell'1,5%. Moltiplicando quindi 6.045,60 euro x 0,015 (la commissione del 1,5%) otteniamo 90,68 euro, cioè l'importo complessivo delle commissioni di entrata del PAC. Moltiplicando l'importo di 90,68 € per 0,3 (il 30% delle commissioni applicate sul versamento totale) otteniamo 27,21 euro, che sono le commissioni di entrata addebitate nel momento del primo versamento.
Le commissioni applicate sulle rimanenti 48 rate del piano saranno determinate come segue: 90,68 euro (importo complessivo delle commissioni di entrata) – 27,21 euro (30% del valore complessivo delle commissioni di entrata) / 48 (rate rimanenti) = 1,32 euro (commissioni per ogni rata). Al momento del versamento della maxirata iniziale pari a 12 rate il controvalore investito è 1.172,79 euro (1.200 euro - 27,21 euro).
Ogni rata successiva avrà invece un valore pari a 100,95 euro (100 euro rata + 0,95 euro di diritti fissi rata), dei quali saranno effettivamente investiti sul fondo 98,68 euro (100 euro – 1,32 euro di quota parte commissoni sulla rata).

Periodicità rata (in mesi): Se si seglie un PAC mensile la periodicità rata da inserire è 1. Se si desiderano periodicità superiori si deve inserire:

  • 2 (periodicità bimestrale);
  • 3 (periodicità trimestrale);
  • 4 (periodicità quadrimestrale);
  • 6 (periodicità semestrale);
  • 12 (periodicità annuale).

Altre periodicità NON sono ammesse. La maxirata è applicabile solo su PAC con periodicità di versamento della rata MENSILE.

Rendimento medio annualizzato: permette di calcolare anche il rendimento medio annualizzato dei PAC analizzati. L'opzione è offerta in quanto il calcolo del rendimento medio annualizzato dei PAC è alquanto laborioso. Nel caso in cui non sia selezionato gli output delle analisi vengono visualizzati più velocemente.

Più uno: opzione che permette di calcolare i rendimendi dei PAC non al momento del versamento dell'ultima rata ma un periodo successivo a questo: un mese dopo il versamento dell'ultima rata in caso di PAC alimentato mensilmente, due mesi in caso di PAC con versamenti bimestrali etc.).

GESTIONE ATTIVA: la Gestione Attiva consiste nell'intervenire una o più volte su un PAC prelevando prima della sua naturale scadenza una parte delle quote sottoscritte fino a quel momento. Ogni prelevamento è vincolato al verificarsi delle condizioni specificate dalle opzioni sottostanti.

  • Livello soglia del Filtro VIX: valore del VIX utilizzato come filtro di attivazione della Gestione Attiva al superamento del livello scelto.
  • % Completamento PAC: percentuale del numero di rate versate rispetto a quelle totali (la maxirata, se presente, vale il numero di rate che la compongono), che deve essere raggiunta per permettere l'applicazione della Gestione Attiva.
  • Rendimento minimo: rendimento percentuale minimo che il PAC deve aver raggiunto affinché si applichi la Gestione Attiva.
  • % Prelievo: percentuale di quote che saranno prelevate in caso di applicazione della Gestione Attiva.
  • Numero massimo di prelievi: numero massimo di prelievi effettuabili nella durata di vita di un PAC dovuti all'applicazione della Gestione Attiva.
  • Intervallo rate: numero minimo di rate standard che devono essere versate prima di poter intervenire nuovamente su un PAC in seguito all'applicazione della Gestione Attiva.

VERSAMENTI AGGIUNTIVI: i Versamenti Aggiuntivi permettono di versare in certi momenti di vita del PAC (e nel rispetto delle condizioni specificate dalle opzioni sottostanti) una rata più consistente, pari ad un importo multiplo della rata standard. Il versamento aggiuntivo può essere effettuato in qualsiasi momento, non necessariamente coincidente con la data del versamento di una normale rata del PAC. I versamenti aggiuntivi determineranno una riduzione della durata complessiva del PAC pari al numero di rate inglobate nei versamenti aggiuntivi stessi, a meno che non sia stata selezionata la 'Durata massima' nelle opzioni sottostanti.
Non si possono avere due o più versamenti aggiuntivi (effettuati in momenti separati) nell'intervallo temporale che divide il versamento di due rate normali (un mese non inteso come dal giorno uno al giorno 30 o 31, ma dalla data esatta di un versamento e il successivo). Si devono tenere in considerazione alcuni fattori: il primo è che se tra un giorno e l'altro si ha una discesa brusca del rendimento, almeno pari al doppio della % di perdita richiesta per far scattare l'aggiuntivo, non si verificherà comunque un versamento aggiuntivo doppio. Un ulteriore aggiuntivo sarà però immediatamente versato se tale discesa brusca si mantiene anche al momento del versamento della prossima rata del PAC.
Esempio 1: il rendimento scende in un giorno dal -8% al -22%. Si è impostata una perdita richiesta pari al 10%. Il giorno in cui si tocca il -22% si effettuerà un solo versamento aggiuntivo (e non 2) e, se il rendimento sarà ancora al di sotto del -20% al momento del versamento della prossima rata del PAC, allora insieme a questa sarà effettuato un altro versamento aggiuntivo (non si avrà invece un ulteriore versamento aggiuntivo se il rendimento sarà risalito, ad esempio, al -19%).
Si deve poi fare attenzione al fatto che, affinché un versamente possa aver luogo, il PAC deve avere un numero di rate mancanti almeno pari al numero di rate del valore aggiuntivo più il numero minimo di rate residue.
Esempio 2: si è impostato un numero minimo di rate residue pari a 4. Il versamento aggiuntivo è pari a 8 rate. Mancano 10 rate al termine del PAC. Si verificano le condizioni teoriche per l'effettuazione di un versamento aggiuntivo. Il versamento aggiuntivo comunque NON si effettuerà perché altrimenti, dopo l'aggiuntivo, rimarrebbero soltanto 2 rate al termine mentre tra le varie condizioni di un versamento aggiuntivo avevamo impostato anche quella di avere un numero minimo di rate residue pari a 4. Il versamento aggiuntivo avrebbe avuto luogo, invece, se fossero mancate 12 o più rate al termine del PAC oppure se il versamento aggiuntivo fosse stato pari a 6 o meno rate, oppure se il numero di rate residue fosse stato minore o uguale a 2.

  • Numero rate aggiuntivo: consistenza di ogni Versamento Aggiuntivo espressa in numero di rate standard. Ad esempio, se la rata standard è di 250 euro, inserendo un valore pari a 8 rate avremo dei versamenti aggiuntivi pari a 2.000 euro.
  • % di Perdita richiesta: percentuale di perdita del PAC che, ogni volta raggiunta, fa scattare l'investimento di un versamento aggiuntivo. Ad esempio, se si indica una percentuale di perdita richiesta del 10%, un versamento aggiuntivo sarà effettuato quando il PAC raggiunge una perdita del 10%, 20%, 30% e così via, fino al raggiungimento del numero massimo di versamenti aggiuntivi.
  • % di completamento PAC: percentuale di rate del PAC che è necessario aver già versato per l'effettuazione di un versamento aggiuntivo. ATTENZIONE: in caso di maxirata iniziale questa conterà come una sola rata (per evitare aggiuntivi prematuri, ad esempio nel secondo mese di vita del PAC).
  • Numero massimo di Versamenti Aggiuntivi: numero massimo di versamenti aggiuntivi effettuabili in un singolo PAC.
  • Rate residue: numero minimo di rate che, dopo un versamento aggiuntivo, dovranno ancora essere versate prima della conclusione effettiva del PAC.
  • Drawdown: selezionando l'opzione Drawdown i versamenti aggiuntivi NON saranno effettuati in base a percentuali progressive di perdita del PAC in termini assoluti bensì in base a percentuali progressive di perdita calcolate in termini di drawdown sul rendimento massimo realizzato dal PAC fino a quel momento. A differenza del primo caso, però, la percentuale di perdita richiesta sarà riportata a tale valore iniziale ogni volta che il PAC realizzerà un nuovo massimo rendimento.
    ESEMPIO 1: VERSAMENTO AGGIUNTIVO IN BASE A PERCENTUALI PROGRESSIVE DI PERDITA DEL PAC IN TERMINI ASSOLUTI: ipotizziamo una percentuale di perdita richiesta del 10%. Un versamento aggiuntivo sarà effettuato ogni PRIMA volta che il PAC raggiunge un rendimento (negativo) pari al 10% o un suo multiplo.
    ESEMPIO 2: VERSAMENTO AGGIUNTIVO IN BASE A PERCENTUALI PROGRESSIVE DI PERDITA CALCOLATE IN TERMINI DI DRAWDOWN SUL RENDIMENTO MASSIMO REALIZZATO DAL PAC FINO A QUEL MOMENTO: ipotizziamo una percentuale di perdita richiesta del 10%. Un versamento aggiuntivo sarà effettuato ogni PRIMA volta che il PAC raggiunge un rendimento (negativo) pari al 10% o un suo multiplo rispetto al massimo rendimento realizzato dal PAC fino a quel momento. Se un PAC, quindi, tocca un rendimento del (supponiamo) +4,37%, il primo versamento aggiuntivo sarà ora effettuato nel momento in cui il rendimento scenda al +4,37% - 10% = -5,63%, il secondo versamento nel momento in cui il rendimento scenda al +4,37% - 20% = -15,63%, e così via. Inoltre, in qualsiasi momento il PAC realizzi un nuovo massimo rendimento (supponiamo ora il +7,82%), il versamento aggiuntivo successivo si verificherà la prossima volta che il rendimendo scenderà al +7,82% - 10% (e non -20% o altri multipli) = -2,18%, indipendentemente dal numero di aggiuntivi già effettuati fino a quel momento.
  • Durata massima: Selezionando questa opzione il PAC non viene scorciato di un numero di rate pari al numero di versamenti aggiuntivi moltiplicato per il numero di rate comprese in ciascun versamento aggiuntivo.
    ESEMPIO 1: DURATA MASSIMA ASSENTE: un PAC di, ad esempio, 60 rate, in cui si realizzano 3 versamenti aggiuntivi (del valore di 5 rate ciascuno) avrà una durata effettiva finale pari a 45 mesi (maxirata non presente). Infatti 45 saranno le rate versate standard ma, in 3 occasioni all'interno di questi 45 mesi, saranno state versate altre 15 rate. Il PAC si esaurisce, quindi, dopo 45 mesi (15 mesi prima del suo esaurimento naturale) per un totale di rate versate pari a 60.
    ESEMPIO 2: DURATA MASSIMA PRESENTE: un PAC di, ad esempio, 60 rate, in cui si realizzano 3 versamenti aggiuntivi (del valore di 5 rate ciascuno) avrà una durata effettiva finale pari a 60 mesi (maxirata non presente). Infatti 60 saranno le rate versate standard e, in 3 occasioni all'interno di questi 60 mesi, saranno state versate altre 15 rate. Il PAC si esaurisce, quindi, dopo 60 mesi (esaurimento naturale) per un totale di rate versate pari a 75.

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