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I rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri

I rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri


05Lug2021

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Andrea Investimenti finanziari 2155 hits
Prima pubblicazione: 15 Settembre 2019

«I never think of the future  – it comes soon enough».

Albert Einstein

In tutti i siti che si occupano di investimenti, nei materiali pubblicitari e in tutta la contrattualistica dei prodotti finanziari, nei KIID dei fondi e in tutti i report pubblicati dalle banche o dalle SIM, è facile imbattersi nel seguente avvertimento: "I rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri".

Più che una semplice informazione sembra una minaccia, un monito che lascia il lettore o l'investitore in preda all'incertezza.

Se i rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri, quali altri parametri dobbiamo prendere in considerazione per avere un'idea di ciò che accadrà in futuro?

Prima di provare a rispondere a questa domanda, chiediamoci se sia possibile conoscere i rendimenti futuri: la risposta è negativa.

Non possiamo predire il futuro: non possiamo sapere oggi quale sarà il rendimento del nostro investimento o di un qualsiasi strumento finanziario rischioso fra un anno, fra un mese e nemmeno quello di domani.

Non solo non possiamo predire: l'avvertimento "I rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri" ci toglie anche la speranza di avere almeno un'indicazione, una vaga idea del rendimento del nostro investimento in futuro.

Il futuro sarebbe dunque sconosciuto e l'analisi dei rendimenti passati sembrerebbe essere soltanto una perdita di tempo: i rendimenti passati non conterrebbero informazione.

In realtà, a meno di non essere dei sostenitori dell'efficienza dei mercati in forma forte, il passato qualche informazione sembra fornirla.  È un'informazione difficile da individuare, ma che potrebbe essere rivelata con l'ausilio di sofisticate tecniche di analisi quantitativa o fondamentale, che hanno lo scopo di separarla dall'enorme quantità di rumore che contraddistingue le serie storiche finanziarie.

È un'informazione che non ci offre certezze, ma ci consente almeno di identificare degli scenari probabilistici.

Se ci pensiamo bene, ogni decisione umana si basa sul passato. Gli investitori, gli analisti e i consulenti finanziari non fanno eccezione: in maniera più o meno diretta, le loro scelte finanziarie provengono dall'analisi delle serie storiche dei rendimenti di uno o più strumenti finanziari.

L'importante è non essere ingenui ed evitare di giungere a conclusioni semplicistiche: "Siccome il fondo xyz ha avuto il rendimento più alto negli ultimi 2 anni allora lo compro, perché sono convinto che il suo trend di crescita continuerà anche quest'anno. In fin dei conti non c'è due senza tre...".

I mercati finanziari non seguono regole così banali. Se così fosse, i rendimenti passati non solo conterrebbero informazione: essa sarebbe anche facilmente sfruttabile.

I mercati finanziari non funzionano così e l'ammonimento "I rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri" ha lo scopo di far presente all'investitore che potrebbe succedere quello che lui meno si aspetta.

La scelta di un fondo al posto di un altro – solo perché ha avuto un rendimento migliore in passato – non assicura quindi l'ottenimento dello stesso risultato in futuro.

E i rating che vengono assegnati ai fondi, così come le raccomandazioni di acquisto o di vendita delle azioni, che ruolo hanno?

I rating e le raccomandazioni, talvolta quantificati in numero di stelle, voti o quant'altro, possono essere utili per classificare i meriti della gestione passata, ma non dicono quasi niente sul futuro.

Scegliere un fondo o un'azione in base al suo rating può causare spiacevoli sorprese.

Esiste anche un altro motivo per cui l'avvertimento "I rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri" lo troviamo da tutte le parti: è un disclaimer, una dichiarazione di esclusione di responsabilità.

I siti finanziari, gli analisti e gli stessi consulenti finanziari non possono essere ritenuti responsabili delle eventuali perdite degli investitori. In questo senso, Dedalo Invest non fa eccezione e anche sul nostro sito esiste una pagina di disclaimer apposita, nonché brevi disclaimer posizionati nella parte bassa di ogni pagina del sito.

Il ruolo di questi soggetti è analizzare, informare e consigliare l'investitore, dopo averlo messo in guardia dai rischi intrinseci dei mercati finanziari.

Se poi i mercati non seguono la direzione auspicata o non si avvera lo scenario desiderato, non si possono accusare di non aver saputo prevedere correttamente il futuro (a meno che non abbiano agito con dolo, ma questa è tutta un'altra storia).

Tutti gli investitori desiderano ottenere un rendimento positivo: purtroppo però "I rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri".

Ogni volta che incontrate questo disclaimer, ricordatevi che il suo scopo è quello di tutelare al tempo stesso chi lo scrive e chi lo legge.

È doveroso progettare ogni investimento nel miglior modo possibile ed è importante conoscere il passato, affidandosi agli scenari probabilistici del suo ripetersi.

Tuttavia, il futuro è sconosciuto e un investimento è un viaggio verso l'ignoto: siate sempre pronti a far fronte al peggiore degli scenari.

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Disclaimer

Tutti i tipi di investimento sono rischiosi. Il livello di rischio può essere più o meno alto e i rendimenti possono variare al rialzo o al ribasso. Ogni investimento è soggetto al rischio di perdita.
I rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri.