15 errori da evitare e 10 consigli utili per investire
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- Investimenti finanziari
- Prima pubblicazione: 08 Settembre 2019
«Errare humanum est, perseverare autem diabolicum».
SenecaSan Bernardo
Questo articolo fa parte del Percorso per principianti, pensato per chi desidera apprendere le basi della finanza personale e degli investimenti. In fondo alla pagina, troverai il link al prossimo articolo del percorso.
Ti senti pronto per investire?
Dai prima un'occhiata a questi 15 errori da evitare e 10 consigli utili. Potrebbero servirti. Non sono in ordine di importanza.
15 Errori da evitare
- Utilizzare strumenti finanziari dei quali non hai capito il funzionamento o su cui hai dei dubbi.
Prima di investire, dovresti sapere da cosa dipendono il rendimento e il rischio dello strumento, quali costi comporta e in quali condizioni potresti subire una perdita. Se non riesci a spiegarne il funzionamento con parole semplici, probabilmente è meglio approfondire prima di acquistarlo. - Investire senza un orizzonte temporale ben definito e senza essere chiaro sull'obiettivo del tuo investimento.
Investire per comprare una casa tra tre anni richiede scelte diverse rispetto a investire per la pensione tra trent'anni. L'orizzonte temporale e l'obiettivo aiutano a stabilire quanta volatilità puoi sopportare e quali strumenti sono più adatti. - Investire senza essere consapevole della tua propensione al rischio.
Quanto rischio riesci a tollerare sul piano emotivo? Un portafoglio tecnicamente corretto può risultare inadeguato se le oscillazioni ti spingono a vendere nei momenti peggiori. - Acquistare e/o vendere frequentemente.
L'investimento non è il trading: investire e fare trading sono due cose completamente diverse. L'eccessiva operatività aumenta i costi, le imposte potenziali e la probabilità di prendere decisioni sbagliate. L'investitore segue una strategia coerente con obiettivi di medio/lungo periodo; il trader cerca invece di sfruttare movimenti di prezzo molto più brevi e accetta rischi differenti. - Concentrare l'investimento acquistando azioni di singole società o singole obbligazioni, invece di sottoscrivere quote di fondi, possibilmente a gestione passiva (ETF).
Investire in pochi titoli espone il portafoglio ai rischi specifici legati a singole aziende, settori o emittenti. Un fondo ben diversificato permette invece di distribuire il capitale su molti strumenti, riducendo l'impatto negativo del fallimento o del cattivo andamento di uno o più titoli. - Avere un'ottica di investimento limitata ai mercati locali, il cosiddetto Home Bias.
È normale conoscere meglio le aziende e il mercato del proprio Paese, ma seguire questa preferenza può portare a una concentrazione eccessiva. Investire anche sui mercati internazionali consente di distribuire il rischio tra economie, valute e settori differenti. - Disinvestire prima del raggiungimento dell'orizzonte temporale d'investimento per paura o avidità.
La paura può spingerti a vendere durante una fase di ribasso, trasformando una perdita temporanea in una perdita definitiva. Il timore di perdere i guadagni già ottenuti può invece portarti a vendere troppo presto durante una fase di rialzo, per “portare a casa il risultato”. L’avidità può infine indurti a modificare il portafoglio per inseguire gli investimenti che hanno appena registrato i rendimenti migliori. - Investire senza avere una strategia che ti trasmetta calma e tranquillità. Anche la più semplice delle strategie va bene, è sempre meglio di non averne una.
Una strategia dovrebbe indicare come distribuire il capitale e gli ingressi nel mercato, quando ribilanciare e in quali circostanze modificare il portafoglio. Avere regole definite in anticipo riduce il rischio di prendere decisioni condizionate dalle emozioni del momento. - Seguire troppi notiziari finanziari; dare importanza a quello che dice "la gente", l'amico o l'amico dell'amico.
L’eccesso di informazioni e di opinioni può creare confusione e spingerti a modificare il portafoglio sulla base di previsioni, mode o esperienze personali che non tengono conto dei tuoi obiettivi. Evita il rumore di fondo e ricorda che investire richiede di comportarsi in modo controintuitivo. - Verificare il valore del tuo investimento troppo spesso, in modo ossessivo.
Controllare continuamente il portafoglio rende più visibili le normali oscillazioni dei mercati e può aumentare ansia e insoddisfazione. Più frequente è il controllo, maggiore è il rischio di intervenire senza una reale necessità. - Entrare in banca, andare dal primo impiegato libero e chiedere una consulenza di investimento.
Molto probabilmente, ciò che ti verrà proposto sarà una presentazione commerciale finalizzata alla vendita di prodotti della banca e potrebbe rispondere più ai suoi interessi che ai tuoi. Prima di accettare qualsiasi proposta, verifica i costi, i rischi, gli eventuali conflitti di interesse e le alternative disponibili sul mercato. - Non diversificare tra diversi asset (classi di attività).
Distribuire il portafoglio tra azioni, obbligazioni, liquidità e, quando coerente con la strategia, altre attività come l'oro e le materie prime può contribuire a ridurne la volatilità. Le diverse componenti, infatti, non reagiscono sempre nello stesso modo alle condizioni di mercato e possono compensarsi almeno in parte nel corso dell'investimento. - Utilizzare derivati o strumenti finanziari complessi.
Non a caso, Warren Buffett ha definito i derivati come armi finanziarie di distruzione di massa. - Indebitarti per investire.
Il rendimento dell’investimento è incerto, mentre il debito deve essere rimborsato secondo le condizioni previste dal contratto, indipendentemente dall’andamento dell’investimento. Gli interessi rappresentano quindi un costo certo, anche se il loro importo può variare quando il finanziamento è a tasso variabile. Se il mercato scende, potresti ritrovarti con un capitale ridotto e con rate o interessi ancora da pagare. - Credere alla possibilità di guadagni eccezionali.
Non esistono strategie di investimento che ti permettano di guadagnare tanto senza assumerti rischi altrettanto elevati. Anche se una strategia del genere esistesse, chi l’ha scoperta non sarebbe incentivato a divulgarla: più investitori iniziassero a utilizzarla, più rapidamente il suo vantaggio tenderebbe a ridursi o a scomparire.
10 Consigli utili
- Nei limiti del possibile, migliora le tue conoscenze finanziarie.
Non devi per forza prenderti una laurea, ma leggi, studia e informati più che puoi. Dovresti almeno comprendere i concetti di rischio, rendimento, diversificazione, inflazione, costi e capitalizzazione composta. Una preparazione di base ti aiuta a fare domande migliori, confrontare le alternative, riconoscere proposte poco trasparenti e, soprattutto, affrontare con maggiore consapevolezza le fasi difficili dell’investimento. - Diversifica il tuo investimento.
Distribuisci il capitale tra asset, strumenti, aree geografiche, settori ed emittenti differenti, creando un portafoglio finanziario adeguato alle tue esigenze e alle tue caratteristiche di investitore. La diversificazione funziona meglio quando le varie componenti del portafoglio sono poco correlate tra loro, ovvero quando non reagiscono tutte nello stesso modo nelle diverse fasi di mercato. - Ribilancia periodicamente il tuo portafoglio.
Con il passare del tempo, alcuni investimenti salgono più di altri e modificano la composizione iniziale del portafoglio. Il ribilanciamento serve a riportare i pesi verso i livelli stabiliti, evitando che il rischio aumenti senza che tu te ne renda conto. - Utilizza strumenti finanziari economici come gli ETF.
I costi incidono direttamente sul rendimento netto e, nel lungo periodo, possono produrre grosse differenze. Un fondo attivo può comunque essere preso in considerazione quando offre un'esposizione difficile da ottenere con strumenti passivi, purché strategia, costi e rischi siano chiari. - Fatti assistere da un professionista se non ti senti sicuro nel gestire il tuo investimento in prima persona.
Un consulente può aiutarti a definire obiettivi, orizzonte temporale, capacità di rischio e composizione del portafoglio. Prima di affidarti a qualcuno, cerca di capire come viene remunerato e se esistono incentivi economici legati ai prodotti consigliati. - Non aver fretta di investire. I mercati finanziari non chiudono domani. Prenditi il tempo per capire.
Non è un dettaglio: gran parte del successo del tuo investimento dipende dal lavoro svolto prima di investire. Capire come funzionano i mercati e gli strumenti finanziari che utilizzi, definire gli obiettivi, costruire una riserva per le emergenze e scegliere una strategia adeguata è molto più utile che cercare il momento perfetto per entrare sul mercato. Una decisione presa con calma è più facile da mantenere anche durante le fasi difficili. - Focalizzati sul lungo termine.
Nel breve periodo, i mercati possono essere influenzati da notizie, aspettative e cambiamenti improvvisi. Su orizzonti più lunghi, acquistano maggiore peso la crescita degli utili e l'andamento dell'economia. - Non verificare il rendimento del tuo portafoglio ogni giorno.
Una frequenza eccessiva è dannosa, perché aumenta il rischio di reazioni impulsive. Stabilisci una frequenza di controllo compatibile con la tua strategia, per esempio ogni trimestre o semestre. Il monitoraggio dovrebbe servire a verificare che il piano sia ancora adeguato. - Anche se non hai un capitale da investire subito, puoi costruirlo con versamenti periodici, anche di piccola entità, grazie a un Piano di Accumulo del Capitale (PAC).
Il PAC permette di investire gradualmente e di trasformare il risparmio in un'abitudine. Non garantisce un rendimento positivo, ma riduce il rischio di concentrare tutto l'investimento in un unico momento. - Ricordati che tutti gli investimenti sono rischiosi, anche quelli definiti risk-free.
L'espressione “privo di rischio” viene spesso usata in senso relativo, per indicare strumenti con una probabilità di perdita del capitale molto bassa. Restano comunque altri rischi, come l'inflazione, le variazioni dei tassi, il rischio valutario o la perdita di potere d'acquisto.
Imparare dagli errori del passato è possibile, nonostante la nostra natura umana ci trasmetta stati emotivi come la paura di perdere soldi e l'avidità, cioè il desiderio di guadagnare tanto e subito.
Conoscere questi meccanismi serve a riconoscerli più rapidamente e a costruire regole che limitino il loro effetto sulle decisioni di investimento.
Come sostiene Warren Buffett, "It’s good to learn from your mistakes. It’s better to learn from other people’s mistakes" (va bene imparare dai propri errori, ma è meglio imparare da quelli degli altri).
La collezione di articoli "IL COMPENDIO DELL'INVESTITORE" contiene:
Diversificazione: mitigare il rischio di un investimento
Capire gli strumenti finanziari che si utilizzano
L'orizzonte temporale di investimento
La propensione al rischio dell'investitore
I REITs tra mito e realtà: possiamo considerarli come una asset class a sé stante?
I rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri
È meglio investire nel mercato azionario o in quello obbligazionario?
15 errori da evitare e 10 consigli utili per investire
L'illusione di saper prevedere i mercati finanziari
Attualità? Molto rumore per nulla
Bitcoin e mercato azionario: un'analisi su rischio, correlazione e diversificazione
