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PAC Cost
Averaging

Il Cost Averaging (CA) è una strategia di investimento molto utilizzata dagli investitori da oltre 70 anni. Ancora oggi è al centro dell'attenzione degli studiosi di finanza e del mondo accademico, che su di esso continuano ad esprimere giudizi molto contrastanti.
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rate variabili

PAC Value
Averaging

Sono stati scritti pochissimi libri sul Value Averaging e, al di là delle solite descrizioni sommarie, in rete non si trovano molte informazioni al riguardo, neppure in lingua inglese. Molte implicazioni di questa strategia di investimento sono quasi sconosciute.
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Dedalo Invest si rivolge a consulenti finanziari e ad investitori interessati ad approfondire le proprie conoscenze di finanza personale

Esplora gli articoli di approfondimento: PAC Cost Averaging e Value Averaging, Misure di rendimento e di rischio, Asset Allocation e Teoria Moderna del Portafoglio, CAPM, Portafogli Modello, Lazy Portfolios, Psicologia della finanza e molti altri.

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Psicologia e Finanza: perché uno psicologo vince il Premio Nobel per l'Economia?

Il sito del Premio Nobel cita: il premio Sveriges Riksbank nelle Scienze Economiche in Memoria di Alfred Nobel 2002 viene equamente diviso tra Daniel Kahneman per aver integrato scoperte derivanti dalla ricerca psicologica con le scienze economiche, specialmente in merito al giudizio umano e alla teoria delle decisioni in condizioni d'incertezza…
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Miglior investimento attuale

Non è facile rispondere alla domanda sul miglior investimento attuale. Innanzitutto perché il quesito è piuttosto vago: quali sono i prodotti finanziari da prendere in considerazione? Miglior investimento su quale orizzonte temporale? In base a quale parametro?
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Strategie di investimento: domande frequenti (FAQ)

Quale strategia viene solitamente consigliata? In un'ottica di investimento la strategia generalmente consigliata è il…
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Value Averaging: investire senza temere una crisi finanziaria

Il Value Averaging (VA) è una strategia di investimento sviluppatasi verso la fine degli anni ’80 del secolo scorso ed è, ancora oggi, al centro di opinioni contrastanti...
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Modelli GARCH univariati e multivariati

Le serie storiche economiche e, in particolare, quelle dei rendimenti di prodotti finanziari, mostrano spesso periodi con alta o bassa concentrazione di volatilità. Per queste tipologie di serie storiche una volatilità che cambia nel tempo è molto più frequente di una volatilità costante...
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Teoria Moderna del Portafoglio: la nascita dell'Asset Allocation

L'Asset Allocation è un concetto che si sviluppa a partire dal lavoro di Harry Markowitz, che nel suo articolo del 1952 intitolato Portfolio Selection, getta le basi per quella che verrà definita la Teoria Moderna del Portafoglio. Markowitz è il primo studioso a formalizzare...
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Il compendio dell'investitore

Gli investimenti finanziari sono una materia molto complessa e coinvolgono importanti discipline come l'economia, la statistica e la psicologia. Un investimento non potrebbe essere tale senza un certo grado di incertezza associato ai suoi possibili ritorni finanziari. Spesso però l'incertezza è ancora maggiore…
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Lazy Portfolios, Fondi Total Return e Portafogli Modello

I Lazy portfolios sono portafogli costituiti da un piccolo numero di fondi low-cost. In italiano vengono definiti Portafogli pigri ed il loro nome prende spunto dall'essere concepiti come strumenti di investimento a lungo termine, con pochi ribilanciamenti (di solito non più di una volta all'anno)...
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Piano di Accumulo del Capitale (PAC)

Il PAC, ovvero Piano di Accumulo del Capitale, è una modalità di investimento che consente di acquistare quote di un prodotto finanziario (solitamente Fondi Comuni, Sicav ed ETF) rateizzando il capitale e permettendo una pianificazione dell’investimento nel tempo...
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Capital Asset Pricing Model (CAPM)

La maggiore difficoltà della Teoria Moderna del Portafoglio consiste nel dover conoscere i rendimenti, le volatilità e le correlazioni attese dei prodotti finanziari su cui si investe per poter determinare il portafoglio efficiente. Il CAPM permette di evitare le stime di queste quantità ed identifica il portafoglio efficiente con quello di mercato, ovvero…
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Portafogli Modello

I portafogli modello disponibili su Dedalo Invest sono l’espressione di una strategia multiperiodale del portafoglio che utilizza la Cluster Analysis per la selezione dei fondi e sfrutta alcuni modelli statistici, tra i quali anche i GARCH multivariati, per l’ottimizzazione vera e propria di ciascun portafoglio...
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I 3 errori da evitare negli investimenti finanziari

3 errori da evitare negli investimenti finanziari


31Mag2021

Information
Andrea Blog 818 hits
Prima pubblicazione: 30 Maggio 2021

«Without music, life would be a mistake».

Friedrich Nietzsche

In un articolo di qualche settimana fa, avevamo scritto di come i rendimenti medi degli investitori siano molto inferiori a quelli del mercato.

I motivi sono molteplici e, tra questi, sicuramente rientrano i 3 errori seguenti:

  1. Fare troppe operazioni
  2. Rincorrere i rendimenti
  3. Comportamentali: seguire il proprio umore, le proprie paure o le proprie intuizioni

1. Fare troppe operazioni

Negli investimenti, alcuni sostengono che l'1% del tempo sia impiegato per costruire il portafoglio, sottoscrivere gli strumenti finanziari e ribilanciarli; il 99% è attesa.

Se escludiamo il tempo per capire – ovvero il tempo necessario a prendere consapevolezza di cosa sono e come funzionano gli investimenti finanziari – la stima relativa a quell'1% è probabilmente approssimata per eccesso.

Un investitore di lungo termine non dovrebbe perdere tempo nel provare a far meglio o a prevedere l'andamento del mercato.

Comprare e vendere titoli in continuazione, con la speranza di indovinare il settore o il fondo migliore, il gestore giusto o, peggio ancora, per anticipare il prossimo crollo del mercato o cavalcare la prossima bolla speculativa sono tentativi destinati a fallire nel lungo termine.

Vi costeranno parecchio: non soltanto in commissioni di transazione ma, soprattutto, in termini di rendimento annualizzato che lascerete per strada negli anni.

Spesso, viene fatta questa obiezione: è vero che nel lungo termine sia difficile far meglio, ma il mio obiettivo è battere il mercato o prevedere il trend nel breve termine, cosa molto più facile (se è vero che nel breve termine i fondi a gestione attiva che battono il mercato sono di più di quelli che lo fanno nel lungo termine, è altrettanto vero che nel breve termine il mercato è molto più imprevedibile e la probabilità di prevederne la direzionalità è più bassa).

Purtroppo, è un'obiezione che lascia il tempo che trova.

Ammettiamo che tu faccia meglio del mercato nel breve termine. E poi? Dovrai ripetere l'impresa, o rimanere liquido, o spostarti sul lungo termine:

  • Nel primo caso, è molto probabile che al secondo tentativo sarai meno fortunato. E se non lo sarai al secondo, accadrà al terzo tentativo. In altre parole, si può essere fortunati una volta o due, poi le cose inizieranno a non andare nel verso giusto. Nel migliore dei casi, si riuscirà a eguagliare il mercato e ci si allineerà a ciò che avremmo ottenuto investendo da subito con un orizzonte di lungo termine (risparmiando tempo e commissioni di transazione). Nel peggiore dei casi, si guadagnerà meno del mercato o si perderanno soldi.
  • Se rimarrai liquido, il vantaggio ottenuto con l'investimento di breve termine tenderà a essere riassorbito dal mercato che, nel frattempo, continuerà a crescere (in media).
  • Spostandoti sul lungo termine, l'investimento positivo di breve rimarrà una scommessa isolata che hai vinto. Un po' di adrenalina ad alcuni piace, ma le cose sarebbero potute andare diversamente. Non abusare della fortuna: il gioco non vale la candela.

Tutto questo, pur senza arrivare a un'operatività frequente e continuativa come quella dei trader: il trading online è una cosa molto diversa dall'investimento.

La strategia del market timing è utilizzata anche da molti investitori non professionisti: purtroppo, nella stragrande maggioranza dei casi non produce risultati migliori del semplice Buy and Hold di indici ben diversificati.

Negli investimenti serve pazienza: la pazienza è amara, ma i suoi frutti sono dolci, diceva Rousseau.

2. Rincorrere i rendimenti

Il secondo errore di molti investitori è quello dello stock picking: osservare in continuazione l'andamento del mercato per sostituire gli strumenti finanziari attualmente in portafoglio con altri più efficienti. 

Un investitore di lungo termine non dovrebbe perdere tempo nel cercare di capire se l'investimento effettuato è il migliore.

Ci sarà sempre un settore o un'area geografica che ha sovraperformato il mercato. Ci sarà sempre uno strumento finanziario che avrebbe generato un rendimento più alto dei nostri. 

Perdersi in questo tipo di confronti è inutile e dannoso. Inutile, perché nessuno conosce – a priori – le scelte che permetterebbero di battere il mercato. Tutti, invece, conoscono o sono potenzialmente in grado di conoscere oggi le scelte che, se fatte in passato, avrebbero generato performance superiori a quelle del mercato.

Per i singoli strumenti finanziari, le famose stelle associate a certi fondi d'investimento o i giudizi di valore espressi nei cosiddetti rating misurano proprio questo: la performance nel passato.

Sono, però, informazioni che non servono a niente: il passato è passato ed è improbabile che si ripeta esattamente nello stesso modo.

Se cambi uno strumento finanziario che hai in portafoglio con un altro perché "ha 5 stelle" o "ha un rating pari a 10", non avrai nessuna garanzia che, in futuro, il nuovo performi meglio del vecchio:

  • Nonostante le stelle, stelline, stellette o il meraviglioso rating ricevuto.
  • Nonostante che quel settore o quell'area geografica abbiano ultimamente performato in modo straordinario.

Lo stesso discorso vale nel caso in cui tu voglia sostituire uno strumento perché ha generato un buon guadagno. Sembra un comportamento sensato, ma non lo è affatto: pagherai subito le imposte sul guadagno ottenuto, ritrovandoti con una parte del portafoglio liquido e con il difficile compito di trovare uno strumento migliore (good luck).

Era meglio se tenevi quello che avevi già.

Vediamo il grafico di Tesla, al centro di un'esplosione di acquisti nell'ultimo anno e mezzo:

Tre errori da evitare 

Per sfruttare in pieno l'enorme crescita del prezzo delle azioni Tesla, avremmo dovute possederle già nella prima metà del 2019. Oggi, nonostante il forte ritracciamento subito, valgono ancora 5 o 6 volte di più di un paio di anni fa.

Ovviamente, nessuno aveva idea, allora, dell'enorme crescita del prezzo delle azioni Tesla che da lì a poco si sarebbe verificata. Nessuno poteva saperlo, neppure Elon Musk.

Qualche fortunato sarà anche riuscito a cavalcare il trend acquistando le azioni Tesla al momento giusto ma molti altri, più sfortunati, potrebbero aver acquistato azioni di società che nello stesso intervallo di tempo hanno subito perdite consistenti.

Comprarle oggi, invece, vorrebbe dire assumersi un rischio enorme: se è vero che il trend al rialzo potrebbe riprendere e il prezzo raggiungere nuovi massimi, è altrettanto vero che il prezzo potrebbe tornare ai livelli della prima metà del 2019, generando delle perdite devastanti.

Fare stock picking è molto rischioso.

L'andamento delle azioni Tesla è solo un esempio: questo discorso vale per qualsiasi strumento finanziario. 

Provare ad anticipare un trend e rincorrere i rendimenti sono comportamenti che vi faranno soltanto perdere tempo e soldi nel lungo termine. 

3. Errori comportamentali: seguire il proprio umore, le proprie paure o le proprie intuizioni

"Concentro il mio portafoglio nel settore azionario perché oggi mi sento in grado di assumermi più rischi".

"Disinvesto la parte azionaria del mio portafoglio perché ho paura che una nuova grave crisi finanziaria stia per arrivare".

"Concentro il mio portafoglio nel settore farmaceutico perché credo che il prossimo anno sovraperformerà il mercato: quando seguo il mio istinto, difficilmente sbaglio".

Sono tre esempi di comportamenti originati nella sfera emotiva. Sono sicuro non vi riguardino direttamente, ma un investitore normale si ritrova spesso a combattere con un'infinità di dinamiche comportamentali simili a queste.

Potremmo passare in rassegna ognuno degli atteggiamenti appena elencati e sottolineare i motivi per cui non hanno senso. Sarebbe però un lavoro lungo e inutile, perché le nostre pulsioni non spariscono soltanto perché qualcuno vi fa notare l'irrazionalità di certe azioni. 

La lista dei bias comportamentali è molto lunga, ma la loro conoscenza non ci permette di evitarli.

L'unico modo per aumentare le probabilità di farlo è rimanere il più possibile connessi con l'intenzione del nostro investimento finanziario, che quando è chiara e ben definita costituisce le fondamenta del futuro che vogliamo raggiungere.

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