Consulenza finanziaria

Consulenza finanziaria


14Ago2019

Information
Andrea Investimenti finanziari 155 hits
Prima pubblicazione: 14 Agosto 2019

«My greatest strength as a consultant is to be ignorant and ask a few questions».

Peter Drucker

Quando si tratta di gestire il proprio patrimonio, che cosa è meglio fare? Studiare il più possibile fino ad essere in grado di amministrarlo in prima persona o avvalersi di un professionista?

In molti forum finanziari si raccomanda spesso di approfondire la propria educazione finanziaria, perché nessuno può essere più interessato di noi stessi a gestire il nostro patrimonio in modo responsabile e trasparente. Ma quanti di noi sono aperti a questa possibilità?

Fare da soli o avvalersi di un professionista non è necessariamente una scelta tra bianco o nero. Ci possono essere molti modi di approfondire la propria cultura finanziaria, così come esistono diverse tipologie di consulenza finanziaria.

Proviamo a sciogliere un po' di dubbi che, prima o poi, tutti gli investitori si trovano a fronteggiare.

Conviene avvalersi di un consulente finanziario o imparare a gestire in prima persona il proprio portafoglio?

Consulente finanziario o gestione in prima persona
William Merritt Chase, The Consultation (c. 1880-1883)

«Io sto ancora imparando».

Michelangelo

Fintanto che non siamo in grado di gestire per conto proprio un portafoglio di investimento, la raccomandazione è quella di affidarci ad un consulente finanziario. Vedremo in seguito i vari tipi di professionisti a cui potremo rivolgerci.

Se poi l'economia, la finanza e la gestione degli investimenti sono argomenti che ci interessano, nel frattempo sarà possibile approfondire, capire, studiare. Avvalersi di un professionista non vuol dire disinteressarsi a tutto il resto.

È sempre consigliabile intraprendere un cammino personale che ampli le nostre conoscenze finanziarie. L'obiettivo di lungo termine dovrebbe essere quello di acquisire le stesse competenze di un consulente o, almeno, le capacità necessarie per gestire il nostro patrimonio.

Tra l'altro, i Portafogli modello di Dedalo Invest possono essere un utilissimo alleato nella scelta dei prodotti finanziari da inserire in portafoglio.

Non tutti però abbiamo il tempo, la voglia o l'interesse di allargare le nostre conoscenze: in questo caso rivolgersi ad un professionista del settore dovrebbe essere una cosa automatica, per certi versi inevitabile. Esattamente come quando ci rivolgiamo ad un avvocato o ad un medico.

Così come non ci si improvvisa avvocati o medici, non è consigliabile improvvisarsi esperti di finanza o gestori di portafogli finanziari. Potrebbe sembrare più semplice ma non lo è: la finanza, anche quella personale, è una materia molto vasta e racchiude diverse discipline: macroeconomia, statistica, matematica, psicologia e, perché no, storia del pensiero economico e storia dei mercati finanziari.

Gestire un portafoglio finanziario può essere un'attività praticabile per conto proprio ma, se non si hanno le conoscenze necessarie, si può rivelare controproducente, se non addirittura dannosa o deleteria.

Fintanto che non si possiedono queste competenze, affidarsi ad un professionista dovrebbe essere la scelta naturale.

Consulenza finanziaria: a chi rivolgersi?

Consulenza finanziaria - A chi rivolgersi
Lawrence Alma-Tadema, Who is it? (1884)

«I was involved with Wells Fargo Bank as a consultant in the late 1960s and early 1970s, when I suggested to them that they develop a product that has become known as index funds».

Myron Scholes

Quando decidiamo di affidarci ad un professionista, la cosa più importante (e più difficile) da fare è trovare una persona che non operi in conflitto di interessi. Un soggetto che agisca nel modo più trasparente possibile.

Che cosa significa essere in conflitto di interessi? Significa perseguire un fine che sia in contrasto con quello imposto dalla deontologia della propria professione. In altre parole, un consulente finanziario dovrebbe mettere al primo posto gli interessi del cliente, non i propri. Se non lo fa, c'è un conflitto di interessi.

Quando ci si deve rivolgere ad un professionista, l'ordine che raccomandiamo di seguire è questo:

  • Consulenti finanziari autonomi (ex consulenti finanziari indipendenti): non guadagnano in base al tipo di prodotto che vi consigliano e quindi non hanno interesse a suggerire un prodotto finanziario perché più costoso rispetto ad un altro (semmai è più probabile che facciano l'opposto). Il conflitto di interessi è minimo ma, a fronte del servizio, il cliente dovrà pagare un onorario pari ad una percentuale del proprio patrimonio su base annuale, oppure in base al tempo che il consulente ha dedicato al cliente (fatturazione a tempo).
  • Consulenti finanziari abilitati all'offerta fuori sede (ex promotori finanziari): in linea generale guadagnano in base al prodotto nel quale il cliente investirà. Più sarà costoso per il cliente e più il loro guadagno sarà alto. I consulenti finanziari abilitati all'offerta fuori sede possono di solito collocare i prodotti di molte società ma, se un prodotto è della casa, ovvero emesso proprio dalla banca/SIM che rappresentano, il guadagno risulterà maggiore. È evidente come in questo caso possa prendere forma un ulteriore conflitto di interessi. D'altro canto, l'investitore non viene fatturato da subito ma pagherà la consulenza ricevuta in modo indiretto, attraverso le commissioni applicate ai prodotti finanziari scelti.
  • Banca/impiegati bancari: le banche hanno dei budget e degli obiettivi in termini di prodotti finanziari da vendere. È molto probabile che l'impiegato bancario indirizzerà la vostra scelta verso quei prodotti che gli faranno direttamente o indirettamente raggiungere il budget. Prodotti quasi sicuramente della casa, ovvero emessi dalla banca stessa o da una sua controllata. Prodotti dai costi molto elevati. Il conflitto di interessi è palese e raggiunge i livelli massimi.

Queste tre figure sono state elencate in ordine di trasparenza per l'investitore (conflitto di interessi decrescente).

Ci potrebbero poi essere dei consulenti finanziari ibridi. Ad esempio, consulenti abilitati all'offerta fuori sede che operano anche in regime di consulenza finanziaria autonoma con certi clienti, dietro stipula di appositi contratti.

In ogni caso, non si dovrebbe fare di tutta l'erba un fascio e non è detto che questa classificazione rispecchi la realtà nel 100% dei casi. È indubbio che professionisti onesti con elevate qualità morali esisteranno in tutte e tre le categorie, così come in ognuna di esse si troveranno soggetti meno capaci e di scarsa integrità.

L'onestà e la volontà di mettere l'interesse del cliente (il vostro) davanti al proprio o a quello dell'istituzione finanziaria che rappresentano (il loro), dovrebbero sempre essere al primo posto.

Per un investitore trovare un professionista con queste qualità deve essere il primo obiettivo: è la cosa più importante per lui e, nello stesso tempo, la sua sfida più difficile.

Scegli che tipo di utilizzatore vuoi essere

FREE

Gratis senza
registrazione
Portafogli Modello:
nessuno
Portafogli Personali:
nessuno
Backtest Strategie
limitate
Segnali giornalieri
non disponibili
Download
non disponibile
CAPTCHA
presente

BASIC

Gratis con
registrazione
Portafogli Modello:
nessuno
Portafogli Personali:
1
Backtest Strategie
limitate
Segnali giornalieri
non disponibili
Download
disponibile
CAPTCHA
presente

PRO
Mensile

49 € IVA compresa

Portafogli Modello:
52
Portafogli Personali:
illimitati
Backtest Strategie
illimitate
Segnali giornalieri
disponibili
Download
disponibile
CAPTCHA
assente

PRO
Annuale

490 € IVA compresa

Portafogli Modello:
52
Portafogli Personali:
illimitati
Backtest Strategie
illimitate
Segnali giornalieri
disponibili
Download
disponibile
CAPTCHA
assente

Disclaimer

Tutti i tipi di investimento sono rischiosi. Il livello di rischio può essere più o meno alto e i rendimenti possono variare al rialzo o al ribasso. Ogni investimento è soggetto al rischio di perdita.
I rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri.