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L'importanza di essere perseveranti

L'importanza di essere perseveranti


02Apr2023

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Andrea Gonzali Blog 3928 hits
Prima pubblicazione: 21 Febbraio 2021

«Persévérance, secret de tous les triomphes».

Victor Hugo

Perseverare non sempre è diabolico.

Quando abbiamo un obiettivo, di solito conosciamo il percorso necessario per raggiungerlo.

Quando il percorso è lungo, lo suddividiamo in una serie di azioni da compiere periodicamente: se vogliamo superare un esame universitario, pianificheremo lo studio di un certo numero di pagine alla settimana; se dobbiamo fare un lungo viaggio in auto, divideremo il tragitto in due o più tappe, in modo da non dover percorrere troppi chilometri in un giorno e arrivare a destinazione in sicurezza.

Per ottenere risultati significativi è essenziale eseguire le azioni necessarie, anche quando richiedono uno sforzo costante e ripetuto nel tempo.

Perseverare nell’azione per raggiungere un obiettivo, seguendo il piano prestabilito, implica di rispettare gli impegni presi con sé stessi e con gli altri. Esige, inoltre, di mantenere la parola data.

In molti casi, la perseveranza implica la ripetizione di certe azioni. La ripetitività può essere vista in modo negativo poiché viene associata a prevedibilità, routine e noia: una persona che ripete sempre le stesse cose può risultare noiosa e un’azione ripetitiva può essere considerata priva di originalità.

La ripetizione di un’azione, però, può consentire all’esecutore di acquisire maestria nella sua realizzazione. Ad esempio, uno sportivo professionista dovrà ripetere lo stesso allenamento per anni allo scopo di migliorare le proprie prestazioni. In modo simile, un pianista dovrà ripetere l’esecuzione di un brano musicale molte volte prima di poterlo padroneggiare.

Perché essere perseveranti non è semplice?

Per vari motivi:

  • Mancanza di pazienza: ci piace avere tutto e subito.
  • Bisogno di gratificazione immediata.
  • Obiettivi poco chiari: se non sappiamo con precisione quello che vogliamo ottenere, le azioni intraprese produrranno pochi risultati o saranno interrotte a breve.

Per raggiungere un obiettivo a lungo termine è necessaria molta perseveranza. La lontananza temporale dell’obiettivo può renderlo difficile da conseguire.

Gli obiettivi di lungo termine:

  • Richiedono un impegno costante e l’esecuzione di azioni ripetitive per mesi o anni.
  • Non possono essere raggiunti solo con l’entusiasmo iniziale, che svanisce inesorabilmente con il passare del tempo e il sopraggiungere delle difficoltà della vita. La motivazione e un atteggiamento positivo possono aiutare, ma alcune azioni devono essere eseguite indipendentemente dal nostro stato d'animo.

Anche negli investimenti a lungo termine, la perseveranza è una qualità fondamentale per ottenere risultati positivi.

Gli obiettivi finanziari che un investitore si propone di raggiungere possono avere un orizzonte temporale di 10, 20, 30 o più anni. In questo contesto, la perseveranza è fondamentale per aumentare le possibilità di successo.

Le due strategie di investimento più utilizzate sono il Piano di Accumulo del Capitale (PAC) a rate costanti e l'investimento in un'unica soluzione. 

Nel PAC, l'investitore acquista periodicamente quote di uno strumento finanziario come un ETF o un fondo a gestione attiva: la sottoscrizione delle quote avviene, di solito, con cadenza mensile o trimestrale. La procedura di acquisto è molto semplice e può essere gestita automaticamente dalla banca, richiedendo uno sforzo minimo da parte dell’investitore.

Tuttavia, molti iniziano un Piano di Accumulo del Capitale ma pochi lo portano a termine. Nel corso degli anni, ci sono molte occasioni per interromperlo: l’acquisto di beni di consumo più o meno necessari, l’opportunità di monetizzare un aumento del valore delle quote o la paura generata da una crisi finanziaria.

Senza la giusta dose di perseveranza, un PAC di lungo termine avrà vita breve.

Un’altra strategia è quella di investire tutto il capitale in un'unica soluzione (PIC). Questa strategia richiede ancora meno sforzo che costruire un PAC: l’investitore deve solo ribilanciare periodicamente il suo portafoglio e lasciare che il tempo faccia il suo corso. 

Trattandosi di anni, se non addirittura decenni, è difficile accettare l'idea di non dover fare niente per così tanto tempo, limitandosi a lasciar lavorare in pace il capitale investito.

Non c’è modo di evitarlo: per raggiungere un obiettivo di lungo termine serve perseveranza. L’investitore deve avere la stessa perseveranza del pianista o dell'atleta.

Quali sono le conseguenze della mancanza di perseveranza? 

Negli investimenti, un rendimento inferiore a quello del mercato.

I risultati di una ricerca effettuata da Dalbar Inc. – una società che dal 1976 studia il comportamento e i rendimenti degli investitori – dimostrano come nel ventennio che si è concluso nel 2015, il rendimento annualizzato medio degli investitori americani in fondi azionari sia stato del 5,19%, mentre quello dello S&P 500 del 9,85%.

È sempre di Dalbar Inc. uno studio del 2014 finalizzato a misurare il rendimento annualizzato medio degli investitori americani in fondi azionari e obbligazionari nel decennio terminato nel 2013: ebbene, hanno ottenuto il 2,6% contro il 7,4% dello S&P 500 e il 6,9% dell'EAFE.

Il risultato peggiora ulteriormente se si prende in considerazione il rendimento dei soli fondi obbligazionari: un misero 0,6% contro il 4,6% del mercato obbligazionario americano.

Anche se questi studi si riferiscono agli investitori americani, non ci sono buone ragioni per pensare che in Italia la situazione sia stata diversa.

Quali sono i motivi alla base di queste pessime performance?

  • Acquisti sui massimi e vendite sui minimi: molti studi hanno dimostrato che gli investitori tendono ad acquistare quando il mercato sale e a vendere quando scende. Anche se la teoria economica considera questo comportamento irrazionale, per l’investitore medio non lo è. A nessun commerciante passerebbe per la testa di acquistare la propria merce nel negozio più caro della città e rivenderla al prezzo all'ingrosso: negli investimenti finanziari è ciò che accade regolarmente.
  • Overreacting: quando ci sono notizie finanziarie importanti o quando le cose vanno molto bene o male, gli investitori possono reagire in modo emotivo e prendere decisioni sbagliate. In questi momenti, è difficile rimanere fedeli al proprio piano di investimento e la reazione immediata, spesso, porta a comprare o vendere nei momenti sbagliati. Anche se gli investitori possono sentirsi sollevati per aver agito, è più probabile che abbiano peggiorato la loro situazione.
  • Overconfidence: le persone spesso si sopravvalutano e pensano di essere migliori degli altri. Negli investimenti, l'overconfidence le porta a sovrastimare la loro capacità di prevedere il futuro e prendere decisioni sbagliate.

Non lasciatevi distrarre dalle emozioni del momento o dalle tentazioni di agire impulsivamente. Per raggiungere i vostri obiettivi finanziari, dovrete mantenere il focus sull'obiettivo a lungo termine e agire con perseveranza e determinazione.

Non è semplice, ma è l’unico modo per ottenere il risultato desiderato.

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