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Le heatmaps dei Lazy portfolios

Le heatmaps dei Lazy portfolios


27Mar2022

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Andrea Gonzali Blog 3697 hits
Prima pubblicazione: 27 Marzo 2022

«Una buona carta geografica vale più di un lungo discorso».

Anonimo

Una heatmap è una rappresentazione grafica di una matrice di dati attraverso i colori.

Una heatmap offre una panoramica dei dati analizzati e permette di riconoscere con una certa facilità determinati pattern, se presenti.

Qual è la sua utilità nei Lazy portfolios?

Se affiancata dalla cluster analysis, una heatmap aiuta anche a suddividere i dati in gruppi dalle caratteristiche simili.

Il dendrogramma è una rappresentazione grafica simile a un albero stilizzato che permette di visualizzare efficacemente la famiglia di partizioni in funzione dei livelli di distanza.

La cluster analysis e i dendrogrammi ci hanno permesso di raggruppare i Lazy portfolios e i modelli di ottimizzazione in gruppi dalle caratteristiche simili.

Abbiamo costruito le heatmaps di alcune misure statistiche dei Lazy portfolios e dei modelli di ottimizzazione analizzati: 

  • Rendimento (Return)
  • Volatilità (St. Dev.)
  • Indice di Sharpe (Sharpe)
  • Worst drawdown (Worst D.)
  • CVaR (CVaR)

Vediamo quella dei Lazy portfolios in USD relativa al massimo drawdown nel periodo 2010-2020 (il massimo drawdown viene anche detto peggior drawdown):

27 2010 USD 04 Worst Drawdown

Il portafoglio pigro che ha ottenuto il massimo drawdown è stato l'Ultimate Buy & Hold Strategy ottimizzato con il modello SD No Box (un modello non vincolato): −39,71% dal suo valore massimo nel periodo in esame.

Il minor massimo drawdown è stato quello del Permanent portfolio ottimizzato col modello HRP (Hierarchical Risk Parity, altro modello non vincolato): −0,41%.

Il valore in blu, invece, rappresenta il massimo drawdown mediano, che è stato pari al −18,94% ed è stato ottenuto dal No Brainer ottimizzato col modello SD Rnd HS.

Nella matrice, il rosso più intenso identifica un massimo drawdown più elevato: il massimo drawdown di un investimento è una misura di rischio.

È interessante notare come sia i portafogli pigri che i modelli di ottimizzazione siano stati divisi in 3 gruppi – sia verticalmente (portafogli) che orizzontalmente (modelli), in base alla similarità dei massimi drawdown generati:

  • I Lazy portfolios sono stati divisi in High (rischiosità alta, sulla sinistra della heatmap), Middle (rischiosità media, sulla destra della heatmap) e Low (rischiosità bassa, gruppo centrale).
  • I modelli di ottimizzazione sono stati divisi in Vincolati (quelli che hanno una libertà di manovra nei pesi degli ETF di ciascun Lazy portfolio pari al ±5% dei valori standard – situati nel centro della heatmap), Non vincolati (quelli liberi di modificare i pesi degli ETF di ciascun Lazy portfolio a piacimento – situati nella parte alta della heatmap) ed Altri (in questo caso – e molto spesso sarà così – rientrano in questo gruppo il modello 1/N, con pesi equidistribuiti, e lo SD Rnd HS, un modello non vincolato che si prefigge di ottimizzare i pesi in funzione del più alto indice di Sharpe stimato).

Non è un caso che i 3 portafogli appartenenti al gruppo ad alto rischio (Ultimate Buy & Hold Strategy, World Stocks e Dedalo Three) siano proprio quelli col 100% di composizione azionaria.

I gruppi sono stati ottenuti per mezzo della cluster analysis. Il dendrogramma al di sopra e sulla sinistra della heatmap permette di capire il livello di dissimilarità tra i gruppi e, all’interno di questi, degli elementi che li compongono.

Le heatmaps sono molto utili: permettono di avere una visione d'insieme della distribuzione di valori di una misura statistica (in questo caso, il massimo drawdown).

Quella appena presentata è una delle numerose heatmaps che verranno discusse nell'articolo sui Lazy portfolios di prossima pubblicazione: analizzeremo le heatmaps delle 5 misure statistiche elencate in precedenza anche (e soprattutto) dei Lazy portfolios in euro relative ai 3 periodi studiati: 1985-2020, 2000-2020 e 2010-2020.

CONSULENZA FINANZIARIA
Questa sezione ha finalità informative e riguarda l’attività professionale di Andrea Gonzali, consulente finanziario autonomo iscritto all’Albo OCF, matricola n. 212739, che opera in collaborazione con Futura SCF.
Dedalo Invest non presta in proprio il servizio di consulenza finanziaria descritto in questa sezione.
I piani sotto indicati si riferiscono ai servizi online di Dedalo Invest. La consulenza finanziaria riguarda l’attività professionale di Andrea Gonzali.

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